Gli spazi
Il maestoso portone d’accesso con arco a sesto acuto ci introduce nel fascino del passato e nella storia del Castello dell’Aquila.
Tipica struttura difensiva indipendente generalmente posta a protezione di una porta di una fortificazione maggiore, costituisce la parte antistante il corpo principale del Castello dell’Aquila. È il primo spazio di accesso dal maestoso portone d’ingresso. Divenuto una sorta di giardino pensile, domina la vallata sottostante e si possono notare ancore i resti di un’échauguette dove sostavano le sentinelle di guardia.
I resti del bastione circolare posto a rinforzo e difesa, conservano ancora la presenza delle feritoie che permettevano di colpire il nemico pur essendo al riparo. È collegato con il rivellino e sporge sul terrapieno ai piedi del castello.
Il luogo dove anticamente venivano custodite le munizioni per la difesa del castello è oggi uno spazio suggestivo, al di sotto del Barbacane con le strutture originali dell’epoca.
La piccola chiesa con soffitto a botte perfettamente conservato si trova nel vestibolo d’ingresso del Castello. Sopra la porta d’accesso si può ammirare l’unico affresco di epoca secentesca rimasto al Castello e ritrae la Santissima Croce. All’interno sono presenti tre teleri di grandi dimensioni opera del pittore contemporaneo Carletti raffiguranti scena della vita di Cristo.
Fuori dalla chiesa il visitatore è accolto dalla panoramica del cortile delle armi su cui si affacciano l’antica loggia cinquecentesca al piano nobile del castello e lo svettante torrione di guardia, interamente riscostruito con i materiali originali recuperati in loco.
Posta ad un piano inferiore rispetto al cortile delle armi e ricavata dalle più antiche fondamenta del castello, la sala dalle pareti in pietra e l’atmosfera intima e raccolta lascia intravvedere i resti del soffitto a botte e della sua possente architettura.
Alla base dell’imponente torrione in cui son state ricavate le nove ampie stanze, si trova il salone più grande del castello. L’altezza delle pareti, i resti delle arcate e la nicchia di un antico pozzo lo rendono affascinante e molto suggestivo.
Unica sala del castello, insieme alla cappella, ad aver conservato l’originale soffitto a tutto sesto offre un’acustica perfetta per eventi musicali e di particolare pregio.
Le due arcate attuali sono la testimonianza di quanto rimane dell’imponente loggiato di un tempo che ornava l’accesso al piano nobile del castello. La porta d’ingresso alla parte residenziale fu costruita nel 1476 in occasione delle nozze tra il Marchese Leonardo III Malaspina e Aurante Orsini, cognata di Lorenzo il Magnifico, e reca infatti gli stemmi congiunti delle due casate inseriti in una cornice scolpita con motivi floreali. Il piccolo balcone che si affaccia sul cortile delle armi, offe una visione suggestiva d’insieme delle antiche mura.
Un caldo ambiente domestico dominato da un grande camino è il cuore pulsante della struttura. Illuminato da ampie finestre che si affacciano sulle vallate è il luogo in cui vengono preparate le deliziose pietanze per gli ospiti del castello. Sapori autentici di Lunigiana mixati con accenti contemporanei, per far ritrovare ai viaggiatori un’atmosfera familiare lontano da casa.
Il piano nobile della residenza è occupato dal salotto, luogo di relax finemente arredato con uno stile eclettico che consente all’ospite di rilassarsi in compagnia di un libro o ascoltando della buona musica.
La Sala del Camino, spazio adibito a sala da pranzo, era anticamente la stanza privata del Marchese Iacopo Malaspina, ricavata dall’abbattimento del grande loggiato che si affacciava sulla Corte, nel 1542. Conserva ancora intatto un antico camino recante lo stemma del casato.
Adiacente alla sala del camino si trova la sala dei forni con la ricostruzione di quanto faceva supporre fossero originariamente i forni per il pane che veniva preparato per gli abitanti del castello. In questo ambiente raccolto viene servita la colazione, preparata ogni mattina nella cucina della locanda.
Un angolo di pace con vista sui boschi e sulle vette delle Alpi Apuane. Un luogo incastonato tra il torrione e il corpo residenziale del castello, dove poter cenare al chiaro di luna.
Una parte affascinante del castello, dove ancora è possibile vedere intatti il camminamento di ronda e i le merlature guelfe e ghibelline. Le stratificazioni storiche e i vari interventi conservano ancora i resti di ciò che il castello fu e delle sue evoluzioni nei secoli.
Il Torrione o Mastio, domina con la sua mole possente il cortile interno. Di forma quadrilatera con quattro piani (tre interni e il quarto a copertura - originariamente i soffitti erano in pietra con volta a botte, oggi ricostruiti in legno) è per dimensioni uno dei più grandi della Lunigiana e le prime tracce si fanno risalire al XIII sec.
Il punto più straordinario del Castello: il torrione con la sua terrazza Belvedere che permette una vista a 360° sulle vallate, sulle colline circostanti e sulle vette delle Alpi Apuane. Un luogo unico baciato dal sole e accarezzato dai venti, lontano dai frastuoni quotidiani in un ambiente magico e suggestivo.

Castello dell’Aquila – Loc. Castel dell’Aquila, 1 – 54013 Gragnola di Fivizzano (MS) Lunigiana – Nord Toscana - Tel. 389 164 3958 – info@castellodellaquila.it